Di Marta Bernardini, Arizona, Stati Uniti (NEV), 24 febbraio 2016 – Come ogni settimana mi trovo al rifugio per migranti a Nogales, in Messico, a pochi passi dal confine con gli Stati Uniti. Qui alla Kino Border Initiative (KBI), gestita dai gesuiti, oggi sono tutti emozionati. Gli occhi del mondo intero sono puntati proprio sul Messico, su questa frontiera e sulle persone che l’attraversano. Uno schermo è pronto tra i tavoli e le panche dove i migranti ricevono due pasti caldi al giorno e informazioni sui loro diritti. Continua a leggere







